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In effetti di comportamento illecito e specioso, quanto illegittimo, posto in atto contro un albergo che NON E’ ABUSIVO, nel 1982 aveva scritto il Giudice Dott. Paolo Borsellino nel rinvio a giudizio dell’allora sindaco di Ustica. Tant’è che oggi il GIP ha preso atto della conformità rilasciata nel 1983 dal Genio Civile di Palermo, dell’abitabilità e della perizia penale con cui il giudice dott. Paolo Borsellino accertò, nel novembre 1982, la piena conformità della costruzione dell’hotel (ndr agibilità)! LEGGI TUTTO

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Ustica, Hotel San Bartolomeo. Il GIP: “gravi errori civili e amministrativi”

Archiviazione Gip jpeg

Comunicato

Lo scorso 6 febbraio 2017, dopo due anni dalla denuncia sporta dal Sig. Baldassare Bonura, volta a tutelare il diritto reale di proprietà dell’Hotel San Bartolomeo di Ustica contro la Pubblica Amministrazione, il Gip del Tribunale di Palermo ha depositato la 6^ archiviazione, che, ragionevolmente, nei fatti, smentisce le cinque precedenti emesse da Pm e Gip di Palermo negli ultimi quindici anni.

Dalla recente archiviazione emerge che, l’Hotel San Bartolomeo, giuridicamente, non è abusivo; però, sino ad oggi, i responsabili di gravi errori civili e amministrativi” che lo hanno erroneamente definito “abusivo” sono assolti dalla prescrizione del reato, se non “per morte del reo. Nel frattempo sindaci, legali e assessori del Comune di Ustica proseguono nella disinformazione mediatica “dell’hotel abusivo” su Internet e su Facebook, insistendo su un copione ormai vecchio, la cui credibilità è ormai pubblicamente smentita nelle opportune sedi giudiziarie.

La denuncia del Sig. Bonura, sebbene nell’archiviazione si insista nell’iscrizione contro “IGNOTI”, era stata sporta contro quei soggetti che, nel corso degli ultimi dieci anni (e invero sino ad oggi) hanno ricoperto ruoli apicali negli Organi amministrativi esecutivi del Comune di Ustica. Oggi, visti i fatti nuovi avvenuti, per gravità ed urgenza, potrebbe essere riproposta la richiesta di riapertura di indagini.

Nell’archiviazione il Gip, con perizia e ragionevolezza, ha evidenziato che “sarebbero potuti emergere gravi errori civili ed amministrativi”, che, oggi, però, risulterebbero prescritti. Quindi, in sede di indagini, si è preso atto della conformità delle opere dell’Hotel San Bartolomeo, come da perizia penale svolta su ordine dell’allora Giudice Dott. Paolo Borsellino (novembre 1982); del rilascio della Conformità del Genio Civile di Palermo (ottobre 1983); infine dell’abitabilità (1989);  oltre che dell’intera certificazione relativa sia al progetto che all’esecuzione delle opere, compreso il pagamento degli oneri di urbanizzazione, dell’allaccio fognario, dell’allaccio elettrico e del pagamento di utenze di acqua e di luce, tutte a carico del proprietario dell’Hotel.

Nei fatti questi “gravi errori civili e amministrativi” (comprese le sentenze civili di primo grado oggi appellate per illogicità e violazione del diritto di difesa) sono costati al Sig. Bonura la perdita dell’attività alberghiera e un fallimento non giustificato dagli atti e dai documenti presentati in denuncia. Senza dimenticare che l’inesistente “abusivismo dell’Hotel San Bartolomeo” è sfruttato, da un trentennio, da alcuni dei sindaci di Ustica come “campagna mediatica della lotta all’abusivismo”; un cavallo zoppo, però, che inciampa nell’ingiusta e persecutoria azione amministrativa sparata unicamente contro un onesto imprenditore, e nella miopia verso l’abusivismo che, oggi, sussiste ad Ustica, indisturbato e non perseguito. Come da documentazione di rilievo pubblico già depositata in altre sedi inquirenti. Continua a leggere

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Ustica Hotel San Bartolomeo, l’Ordinanza del Comune è appellata

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Foto del post del blog “Ustica sape” del 6 febbraio 2016, attestante il giorno esatto in cui i catenacci sono stati sostituiti dal Sig. Baldassare Bonura.

Comunicato

In data odierna si è svolta, presso la II^ Sez. del Tribunale di Palermo, l’udienza in sede Collegiale per l’appello posto dal Sig. Bonura Baldassare, proprietario dell’albergo San Bartolomeo, contro l’Ordinanza del Giudice Dott.ssa Condorelli esitata dopo il reclamo possessorio depositato, in data 14 ottobre 2016, dal Comune di Ustica. All’udienza in data odierna si costituiva un legale del Comune depositando memorie di risposta.

Il Giudice del Collegio ha accettato la richiesta di rinvio fissando la prossima udienza, aprile 2017, compreso la richiesta di deposito di ulteriori note in favore dell’appellante Sig. Bonura.

Di seguito si pubblica la dichiarazione depositata, spontaneamente e di persona, dal Sig. Bonura ai Carabinieri di Ustica in data 6 febbraio 2016, dopo avere apposto i nuovi catenacci all’Hotel. Su questo documento, visto quanto dedotto nella suddetta Ordinanza appellata, è stato richiesto dal Sig. Bonura l’accertamento dei fatti del 6 febbraio 2016 al GIP in sede penale, e di eventuali reati che dovessero emergere nella dettagliata memoria depositata.

Dichiarazone depositata di persona dal Sig. Bonura al Comandante della legione Carabinieri di Ustica in data 6 febbraio 2016

Dichiarazione depositata di persona dal Sig. Bonura al Comandante della legione Carabinieri di Ustica in data 6 febbraio 2016

E’ bene che la Comunità usticese sappia che il Sig. Bonura, in data 6 febbraio 2016, diversamente da quanto travisato dallo staff legale del Comune, in atti e alla stampa, non è stato colto in flagranza di reato né dai Carabinieri di Ustica, contestualmente informati, passo dopo passo, dell’apposizione di nuovi catenacci all’albergo, né dal Vigile della Polizia Municipale di Ustica. Fatti invece travisati e perciò, già da tempo, resi noti in denunce anche ad altre Autorità inquirenti e del controllo.

Della Polizia Municipale di Ustica, invece, risulta che non esista nei suoi Uffici un verbale di abusivismo dell’Hotel trasmesso alle Autorità Giudiziarie; come da documento già prodotto dal Sig. Bonura alle suddette Autorità perchè si indaghi sulla “natura” dell’abusivismo dell’Hotel San Bartolomeo.

Inoltre dal Sig. Bonura è stata presentata congrua documentazione, sia in sede di appello all’Ordinanza del Giudice Condorelli, sia in sede penale, che dimostra che il possesso “vantato dal Comune”, è stato più volte interrotto, sia dal 2002 sino al 2009, viste le aggiudicazioni in sede di due aste giudiziarie (2002 e 2004) con annullamento della vendita solo nel 2009; poi, dal 2008 al 2011, l’albergo è stato posto sotto sequestro giudiziario in favore del Sig. Bonura parte lesa, nel procedimento penale allora aperto n. 10982/2006 contro Vito Ailara + altri (Pm Dott. Ennio Petrigni) e archiviato addirittura dopo tre anni. Tutto ciò ha palesemente interrotto il possesso, tuttavia oggi reclamato dal Sindaco e dai suoi legali. Nel 2013 è stato, infine, dichiarato l’acquisto della proprietà dell’albergo per usucapione in favore del Sig. Baldassare Bonura, le cui ragioni di diritto  sono state accertate dal collegio dei legali della Mediazione obbligatoria, dove il Comune di Ustica non si è presentato.

Altresì è stata prodotta, sia in sede penale che civile, documentazione di rilievo pubblico attestante che: il Comune ad oggi “non detiene alcun titolo di proprietà” dell’albergo. Peraltro al Catasto di Palermo, oggi, risulta che l’albergo è, illegittimamente, intestato pure a terzi estranei al Comune di Ustica (anomalia di cui si è chiesto accertamento).

Sulla proprietà dell’albergo, inoltre, esiste dal 2013 già un medesimo procedimento civile, oggi pendente in Appello, attivato dal Sig. Bonura dopo la fase della Mediazione Obbligatoria. L’acquisto per usucapione (possesso ventennale di un immobile) già maturato in favore del Sig. Bonura, non necessita di alcuna sentenza secondo quanto statuito dalla Cassazione. Quindi la causa civile pendente verte sul semplice accertamento della proprietà, già di fatto acquisita dal Sig. Bonura, con prossima udienza nel maggio 2018. Per cui c’è litispendenza rispetto al reclamo attivato solo di recente dal Comune.

Seguirà la pubblicazione di recentissimi esposti e denunce relativi alla questione pendente sull’Hotel, e non chiusa come qualcheduno dei legali del Sindaco continua a dedurre in giudizi e sui giornali.

Si annota, infine, un fatto anomalo immediatamente segnalato alle Forze dell’ordine dal Giudice del Collegio: durante l’odierna udienza tra il Sig. Bonura ed il legale del Comune di Ustica, due soggetti venivano colti in flagrante mentre, con il telefonino, riprendevano quanto stavano esponendo gli avvocati. Il Giudice, tempestivamente, ha bloccato i due soggetti chiamando i Carabinieri, e informando i due soggetti che è severamente vietato fare alcuna ripresa in aula dibattimentale. Saranno le Autorità ad accertare chi siano i due soggetti e perché abbiano violato il regolamento del Tribunale e la privacy.

http://arig.myblog.it/

 

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Repost: Hotel San Bartolomeo, usucapione di Baldassare Bonura da La Tua Voce Libera A. R. I. G. Associazione Rimedi Ingiustizie Giudiziarie

Si rende noto che attualmente sull’Hotel San Bartolomeo di Ustica sono pendenti due procedimenti civili in sede de Corte d’appello di Palermo: 1) Querela di falso in via principale con udienza nel prossimo giugno 2017 per l’ accertamento sulla legittimità delle ordinanze sindacali Ailara n.ri 20 “sospensione lavori” e 22 “decadenza concessione edilizia” del 1981; pende ulteriore richiesta di accertamento sull’ordinanza n. 23 Licciardi/Mancuso “acquisizione al patrimonio comunale” del 2001 ; 2) Giudizio civile per Usucapione già dichiarato in sede di Mediazione Obbligatoria (2013), prossima udienza maggio 2018 con prescrizione dei diritti del Comune di Ustica e cancellazione della trascrizione del 2001.

Dunque il Demanio non prevede di affidare a privati “beni che siano sotto pendenza giudiziaria“. L’hotel San Bartolomeo quindi resta  sotto pendenza giudiziaria.

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Hotel San Bartolomeo. Denunciata la testata “Meridionews” e il Sindaco di Ustica

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A seguito dell’articolo del 22 gennaio 2017 riguardante la vicenda giudiziaria dell’hotel San Bartolomeo di Ustica, avendo ricevuto un riscontro del Sig. Antonio Mercurio giornalista della suddetta testata giornalistica, autore dell’articolo, solo nel tardo pomeriggio del 23 gennaio, cui avevo chiesto l’immediata rettifica dell’articolo inviandogli un dettagliato resoconto, rispondo pubblicamente.

Comunico che dopo 24 ore dalla pubblicazione dell’articolo “Ustica, dopo 35 anni hotel abusivo torna al Comune. Ora si pensa al suo riutilizzo: «Sociale o turistico»” del 22 gennaio 2017, recante notizie false, tendenziose e prive di alcun fondamento, essendo ormai virale la diffusione del suddetto articolo “sparato” su Internet dalla testata giornalistica, e poi dal Sindaco sul suo profilo politico Facebook, ho proceduto, di concerto con il Sig. Salvatore Russo, tirato in ballo artatamente nell’intera questione giudiziaria dell’hotel, senza averne né possesso, nè proprietà, nè responsabilità né alcun altro legame con suddeto hotel, a denunciare il suddetto giornalista, per diffamazione e calunnia continuata a mezzo stampa e per violazione dell’art. 832 c.c. per interferenze contro il diritto di proprietà unitamente al Sindaco di Ustica, Dott. Attilio Licciardi, al Direttore responsabile della testata giornalistica “Meridionews” Sig.ra Claudia Campese, per la pubblicazione di notizie false, mendaci e diffamatorie diffuse nell’articolo.

La deontologia professionale del giornalista pretende che prima di pubblicare una notizia se ne accertino l’attendibilità delle fonti, i documenti, e che si senta non solo una parte, ma entrambe; dovere professionale non osservato dal giornalista.

Nelle opportune sedi giudiziarie il giornalista potrà spiegare a chi di dovere chi ha costruito l’hotel; perché l’hotel “sia abusivo”; insieme alla spiegazione giudiziaria di date e sentenze da lui sommariamente riportate nell’articolo.

Baldassare Bonura

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Hotel San Bartolomeo: denunciato nuovamente il Sindaco di Ustica

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Il Signor Baldassare Bonura, in qualità di usucapiente e quindi di proprietario, e sino ad oggi, dell’immobile Hotel San Bartolomeo sito nel Comune di Ustica (PA), indipendentemente da un giudizio civile di accertamento tutt’ora in corso, visto che il Sindaco ha diffuso notizie non vere né obiettive nel tribunale virtuale del suo profilo Facebook sull’intera questione giudiziaria dell’hotel, lo ha nuovamente denunciato alla A.G. per “interferenza sul diritto di proprietà”. La legge sancisce che “il  rapporto, tra proprietario e bene, è esclusivo, nel senso che la legge non ammette interferenze di altri soggetti nel rapporto con il bene e che il proprietario ha il diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo”.

L’intento del Sindaco di Ustica è chiaramente quello di ledere, intenzionalmente, il diritto costituzionale di un cittadino di difendere i propri diritti con mezzi leciti e nelle sedi a ciò deputate.

Gli scopi, gli obiettivi e gli interessi sottesi a un siffatto comportamento, che esorbitano dalle competenze di un pubblico ufficiale, quale è un Sindaco, è giusto che siano sottoposti al vaglio dell’A.G. per gli accertamenti richiesti.

Baldassare Bonura arig.myblog.it il 21 gennaio 2017

Hotel San Bartolomeo. Depositato reclamo contro reintegra del Comune di Ustica Arig.myblog.it il 21 gennaio 2017

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Hotel San Bartolomeo. Depositato reclamo contro reintegra del Comune di Ustica

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Iscrizione ipotecaria sull’Hotel San Bartolomeo per giudizio di “Usucapione” in favore di Baldassare Bonura

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A seguito di notizie pubblicate su Facebook e su blog locali dal Sindaco di Ustica, comunicate e diffuse alla cittadinanza, si rende necessario far conoscere i fatti veri che hanno riguardato l’ennesimo ricorso attivato dal Comune di Ustica contro il Sig. Bonura, per spiegare che non c’è alcuna sentenza definitiva e che il contenzioso tra il legittimo proprietario ed il Comune di Ustica è ad oggi aperto.
Diversamente da quanto pubblicato dal Sindaco, non è stata emessa una sentenza ma un’ordinanza cautelare che nulla ha a che fare con il procedimento di usucapione attivato in precedenza dal Sig. Bonura. Perciò, il procedimento a tutela del diritto di proprietà del Sig. Bonura è pendente in Appello e prosegue secondo l’iter giudiziario previsto per legge (prossima udienza nel 2018). Dunque allo stato dei fatti, secondo legge, il Sig. Bonura è il legittimo proprietario dell’hotel San Bartolomeo, immobile sul quale pende al Registro delle Entrate di Palermo ipoteca giudiziaria sull’immobile a favore di Bonura con iscrizione del procedimento civile con richiesta di cancellazione delle trascrizioni in favore del Comune. Difatti la Giunta ha già deliberato (come da Albo pretorio) l’incarico per lo studio legale Machì per euro 20mila per l’udienza in Appello del prossimo maggio 2018.
E’ in corso di notifica, per tramite del legale del Sig. Bonura al Comune, il reclamo avverso l’ordinanza emessa dal Giudice adito del ricorso cautelare attivato dal Comune per la reintegra in possesso. E’ stata già fissata la prossima udienza collegiale in cui il difensore del Sig. Bonura chiederà l’annullamento della suddetta ordinanza.
Nel tempo immediatamente precedente, Il Sig. Bonura, in data 4 novembre 2016, riceveva notifica del ricorso del Comune di Ustica, durante un periodo coincidente col riposo prescrittogli dal medico per motivi di salute. Ciò impediva al Sig. Bonura di potersi attivare ai fini della propria costituzione in giudizio entro i termini indicati dal Giudice alla data del 24 novembre 2016.
In sede di udienza, quindi, il Sig. Bonura, produceva alla Cancelleria del Giudice di merito la documentazione posta a dimostrare che per motivi non a lui addebitabili non aveva potuto né costituirsi in giudizio né presentare memorie né allegati; sicchè chiedeva la remissione in termini che il Giudice non concedeva.
Quindi il Giudice di merito, considerando per la decisione, unicamente, la documentazione presentata dal Comune di Ustica ricorrente, emetteva l’ordinanza prima dell’inizio della causa di merito, depositata nel periodo feriale il giorno 20 dicembre 2016, con scadenza dei termini per l’opposizione il giorno 4 gennaio 2016.
Dunque l’ordinanza è stata appellata con apposito reclamo dal Sig. Bonura secondo i termini di legge, con contestuale deposito di memorie e di allegati.
In breve, il reclamo noticato dal difensore del Sig. Bonura Baldassare chiede l’annullamento dell’ordinanza, sia per fatti di diritto, sia perchè sono stati riscontrati errori in merito alla produzione che la difesa del Comune di Ustica ha posto al Giudice adito: sussistono motivi non veri perché non rispondenti né alle date di fatti posti a base del reclamo del Comune né a documenti presenti nei registri di uffici pubblici.
Tanto si doveva alla cittadinanza usticese perché fosse informata in modo vero e obiettivo sul contezioso aperto e pendente sull’Hotel San Bartolomeo, che non solo ha recato gravi danni patrimoniali e immateriali al legittimo proprietario, il Sig. Bonura, ma anche gravose spese anche alle casse comunali, viste le onerose parcelle pubblicate sull’Albo Pretorio in favore dello staff legale del Sindaco pro tempore di Ustica.

Baldassare Bonura arig.myblog.it

 

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Ustica, Hotel San Bartolomeo. Diffida

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Fonte della foto “Ustica sape” dal post del 6 febbraio 2016 su “apposizione di nuovi catenacci e catene”

Si diffida, come prescritto per legge a tutela del diritto inviolabile di proprietà, a chiunque di creare interferenze sul diritto di proprietà del sottoscritto sull’ immobile Hotel San Bartolomeo, che non è assolutamente del Comune di Ustica diversamente da quanto dichiarato dal Sindaco in maniera non veritiera e peraltro contro il diritto di cronaca, visto che è pendente in sede civile il giudizio di accertamento per intervenuto usucapione, con regolare iscrizione ipotecaria in favore del sottoscritto, per decorso termine ventennale dell’esercizio del possesso in capo allo scrivente, indipendentemente da una ordinanza cautelare peraltro impugnata per annullamento. Mi chiedo quali ragioni sottendono a questa improvvisa urgenza di un Sindaco se non a confondere verità, atti e fatti giudiziari, di cui, tra l’altro, non coincidono neppure le date dei fatti esposti.

A buon intenditore poche parole.

Baldassare Bonura

 

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Ustica. Hotel San Bartolomeo, è l’ora di dire la Verità

foto Rilascio art. 18 autorizzazione inizio lavori uff Genio civile_Pagina_2

Progetto “Hotel San Bartolomeo” vidimato dal Genio Civile di Palermo L. 64/1974 artt. 17 e 18 con rilascio autorizzazione all’inizio dei lavori in data 1 ottobre 1980

 Quinta puntata

Pubblico (come promesso qualche settimana fa) gli intercorsi messaggi telefonici (che saranno rimasti impressi nei tabulati sia del mio cellulare che in quello dell’interlocutore) intrattenuti recentemente con un principe del foro “portatore di pace”, che si è appalesato portavoce del Sindaco Licciardi per un’eventuale risoluzione sulla questione dell’albergo San Bartolomeo, a patto che io osservassi il “silenzio stampa”, che “io rinunciassi a ulteriori azioni” e che “io gli dessi un mandato legale”.

E’ bene che, oggi, di fronte a nuove cause contro il sottoscritto, con nuove spese a carico della Comunità usticese, attivate dal Comune pur non avendo un legittimo titolo di proprietà sull’Hotel San Bartolomeo nè il possesso, renda pubblico quanto avvenuto, visto che ho testimoni e messaggi telefonici a favore della mia buona fede, che, invece, è stata tradita. So già che il “principe del foro” negherà, dirà tutto il contrario di tutto, magari metterà in mezzo un cugino di secondo grado investigatore, però oggi non posso più tacere.

Premettendo (come da testimoni a mio favore) che nella prima decina del mese di ottobre mi recavo presso lo studio del “principe del foro” per esporgli una mia idea sul come avrei potuto utilizzare l’immobile nel periodo invernale, in favore della Comunità dei ragazzi di Ustica nel settore della formazione e del turismo (progetto a cui dei tecnici stanno già lavorando per me), vengo portato su un altro binario: quello di cercare un dialogo col Comune onde porre fine alla trentennale questione giudiziaria tutt’oggi pendente “per il bene dell’Isola”.

Sicché nella prima settimana di ottobre, il giorno 7 (di cui allego il messaggio), ricevo un messaggio telefonico dal suddetto interlocutore che mi informa sulla “possibilità” che il Comune possa aprirsi ad una risoluzione, a cui io non avevo posto un veto purchè venissero annullati i provvedimenti speciosi e illegittimi che in passato furono emessi contro il mio Hotel (provvedimenti oggi sotto querela di falso pendente in Appello e oggetto di nuove denunce penali).

Menallo sms 7 ottobre 2016

SMS del mediatore del Comune del 7 ottobre 2016

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Repost: Baldassare Bonura. La perizia autorizzata dal Dott. Paolo Borsellino da la tua voce libera

La memoria dei Giudici onesti e imparziali si onora rispettandone il lavoro svolto. Il “caso” della Perizia Borsellino di cui nessun giudice, nè amministrativo nè ordinario, ha tenuto conto nella trattazione dell’Hotel San Bartolomeo, è l’indice del poco conto che , nei fatti, i colleghi attribuiscono al lavoro svolto. Del resto un ex candidato alla Procura Generale di Palermo disse a Bonura: “Per favore non mi parli di Falcone e Borsellino…piuttosto si accontenti di picca maledetti e subito…” ; come da procedimento aperto a carico dello stesso giudice oggi in pensione e poi, come di rito, archiviato.

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