mercoledì, 21 dicembre 2011
Baldassare Bonura. Su Facebook le foto-documento dell’ Hotel San Bartolomeo
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martedì, 13 dicembre 2011
Baldassare Bonura. La Procura di Palermo non ha indagato su Giuseppe Montalbano

Giuseppe Montalbano, Maurizio Di Gati, Salvatore Di Ganci
(Fonte/Foto www.grandangoloagrigento.it)
Pensavamo, meglio, speravamo, poveri illusi onesti, che qualcuno dei Pm e dei Gip, o ancora dei vari marescialli del Palazzo di Giustizia di Palermo, oggi tutti denunciati da Baldassare Bonura, tra quelli che hanno avuto tra le mani, prove lampanti, documenti scottanti, nomi e cognomi troppo scomodi, ripetiamo, ancora una volta illudendoci, credevamo che ci ripensassero.
Chissà… forse per rimorso di coscienza, no sarebbe troppo civile, allora forse per deontologia, magari anche per dignità, o ancora per salvarsi la carriera, e insieme la faccia. Aspettavamo, si, che li riaprissero quei pesanti faldoni sull’hotel San Bartolomeo di Ustica, mostruoso caso giudiziario da cui debordano dal 1985 ad oggi reati penali ed amministrativi da fare scuola in materia di diritto. Attendevamo che qualcuno dei pm convocasse nuovamente, come richiesto nelle reiterate denunce di Bonura, denuncianti, consulenti e testimoni, per fare, una volta e per tutte, chiarezza, e magari, forse, portati alle strette dall’evidenza, anche giustizia. Ma no, era un film, anzi no, realtà virtuale forse tratta da un libro, chissà…
Invece, al posto delle doverose indagini, ancora una volta sono arrivati, a confermare le ipotesi dei molteplici reati denunciati da Bonura, gli articoli dei giornali, si, ma di alcuni di quelli non censurati dai portali digitali di Palermo e Provincia, come una volta dalle loro rotative, dove certi nomi devono star fuori dalle cronache della città, perchè a qualcuno è meglio non far sapere…
Così, come in un brutto sogno, leggendo la recente cronaca su Intenet riaffiora dalle righe digitali un nome eccellente, si, ma in materia di mafia, politica affari e latitanti; quello dell’ingegnere Giuseppe Montalbano, classe 1925, di cui le Procure di Palermo Catania e Caltanissetta sono state ben edotte da 26 anni dalle denunce di Bonura!!!, senza però indagare, e di cui, ancora una volta invece leggiamo, increduli, quanto sbigottiti, sui giornali : Montalbano: l’imprenditore “rosso” al servizio di Riina e Provenzano. L’ingegnere Montalbano di cui lei mi chiede è un uomo d’onore di Sciacca, ma uomo d’onore “riservato”. Comincia così, la dichiarazione di Maurizio Di Gati, resa ai Pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, Anna Maria Palma e Gianfranco Scarfò. Era il quindici marzo 2007. (http://www.grandangoloagrigento.it/?p=5145 Scritto da Redazione Cronaca, Mafia, mercoledì 3 agosto 2011).
19:15 Scritto da: aldo251246 in Comunicati, Consiglio Superiore della Magistratura, denegata giustizia, Ultimissime | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: denegata giustizia, consiglio superiore della magistratura, ultimissime | OKNOtizie |
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lunedì, 05 dicembre 2011
Ustica. Hotel San Bartolomeo. Reclamo contro “rigetto di sequestro”

Baldassare Bonura, nel rispetto dei termini di legge, ha proposto reclamo avverso l'ordinanza di rigetto del 17 novembre 2011 del Tribunale di Palermo – Giudice Istruttore dott.ssa Maisano- per il sequestro giudiziario dell’hotel San Bartolomeo di Ustica, richiesto nel procedimento pendente, parte attrice Sig. Bonura, r.g. n. 8600 -1/2009, I^ Sez. Civile-querela di falso contro il Comune di Ustica.
Il reclamo al Collegio è stato adito per il sequestro dell’hotel, che, nel caso specifico, per i reati emersi da atti e provvedimenti disposti dal Comune di Ustica e dall’Ufficio tecnico comunale unitamente a tutti i soggetti terzi che vi abbiano concorso, rappresenta un atto dovuto dal Tribunale.
Il reclamo rientra nel diritto legittimo del Sig. Bonura di tutelare quanto sarà ravvisato nelle azioni risarcitorie predisposte in merito all’individuazione della quantificazione degli ingenti danni patrimoniali, morali ed esistenziali procurati, per la gravissima questione giudiziaria afferente all’Hotel San Bartolomeo di Ustica, dalla Pubblica Amministrazione dell’Isola, dal suo Ufficio tecnico e da quanti a vario titolo vi abbiano concorso.
Contestualmente è stato notificato, nei giorni scorsi, al Sindaco di Ustica, dott. Aldo Messina, e ai componenti della Giunta, ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale avverso la delibera di Giunta del 27.09.2011 Finanziamento PIST n.40 C/O URIPE- rifunzionalizzazione Locali Ex hotel San Bartolomeo di Ustica.
Leggi Baldassare Bonura: la Verità viene a galla
Leggi Baldassare Bonura. Finanziamento PIST San Bartolomeo di Ustica
Leggi Baldassare Bonura. Direzione Generale del Comune di Palermo Sezione II
Leggi Ustica, Hotel San Bartolomeo. Il giudice Daniela Galazzi si astiene
08:46 Scritto da: aldo251246 in Comunicati, Giustizia, Ultimissime | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: giustizia, comunicati, ultimissime | OKNOtizie |
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lunedì, 21 novembre 2011
Baldassare Bonura. Direzione Generale del Comune di Palermo Sezione II

“Recupero degli edifici ex hotel San Bartolomeo” Pist-Territorio
LEGGI Ustica. Hotel San Bartolomeo. Reclamo contro “rigetto di sequestro”
Pubblichiamo la comunicazione del 15.11.11 prot. 798436 della Direzione Generale del Comune di Palermo Sezione II – Oggetto : Intervento n. 40 “Recupero degli edifici ex hotel San Bartolomeo” Pist-Territorio Snodo Palermo-Ustica-Villabate.Trasmissione nota n. 768354 del 03/11/2011 avente per oggetto.
La suddetta comunicazione è stata inviata: alla Regione Siciliana Dipartimento Programmazione Arch. Felice Bonanno; E.p.c. al: Sindaco del Comune di Palermo, al Sindaco del Comune di Ustica, al Sindaco del Comune di Villabate; al Presidente della Provincia Regionale di Palermo; e al sig. Baldassare Bonura.
Il contenuto della comunicazione, che di seguito rendiamo noto a chi legge, fa riferimento alla diffida contro l’assegnazione di fondi europei su base locale, in quanto è pendente istanza in via d’urgenza della misura cautelare di sequestro giudiziario ex art. 669 quater, 670 n.1 c.p.c., 669 sexies c.p.c., ossia richiesta di sequestro dell’immobile in oggetto destinatario di 3 milioni di euro PIST. La richiesta di sequestro è altresì un sub-procedimento nell’ambito del procedimento civile per querela di falso in via principale pendente contro il Comune di Ustica +2, parte attrice il sig. Bonura, prossima udienza giugno 2012.
L’istanza di sequestro, oggi, dopo ben 4 mesi nonostante la via d’urgenza di richiesta di misura cautelare, è in attesa di scioglimento di riserva del Giudice Istruttore dott.ssa Giulia Maisano dopo l’ultima udienza, che ha avuto luogo a seguito del provvedimento del Presidente del Tribunale di Palermo che ha annullato l’udienza precedente ed autorizzato all’astensione per gravi motivi il precedente G.I. dott.ssa Daniela Galazzi.
00:39 Scritto da: aldo251246 in Comunicati, Giustizia, Ultimissime | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: giustizia, comunicati, ultimissime | OKNOtizie |
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venerdì, 18 novembre 2011
petizione.emanuela@libero.it. Verità e giustizia, reclamate tutti insieme

Ciao , sono Pietro Orlandi,
ci tenevo a ringraziarvi uno ad uno per la sensibilità che avete dimostrato aderendo alla petizione.
Molti di voi mi hanno dedicato un commento: sono tutti bellissimi e commoventi, parole sincere che solo persone oneste e con un forte senso di giustizia avrebbero potuto scrivere.
In pochi giorni sono arrivate oltre 13 mila adesioni, in continuo aumento, che non si limitano a esprimere solidarietà alla mia famiglia, ma chiedono anche uno
Stato e una Chiesa migliori, capaci di maggiore trasparenza, verità e umana
giustizia.
Da 28 anni non mi rassegno al silenzio e all'omertà alzati attorno alla scomparsa di Emanuela: sono convinto che questa iniziativa, sostenuta da moltissime persone, possa determinare l’inizio di un cambiamento. In questa battaglia mi affianca l'amico giornalista Fabrizio Peronaci, con il quale ho scritto il libro su Emanuela che forse alcuni di voi conoscono, e che spero possa risvegliare la coscienza delle persone preposte all'accertamento della verità.
Da questo libro, in cui racconto i quasi tre decenni di attesa e sofferenza della mia famiglia ma anche l'incredibile sequenza di silenzi e scandalosi depistaggi, ha preso vigore la battaglia di queste ore.
Un ringraziamento caloroso lo dedico anche a Federica Sciarelli,per il suo appoggio affettuoso e preziosissimo, e a tutto il popolo di "Chi l'ha visto?".Non mi arrenderò mai al silenzio e alla rassegnazione, come mi invitò a fare un altissimo prelato, e spero che questo mio impegno possa essere di impulso e incoraggiamento per la soluzione dei tanti altri casi di ingiustizia, che riguardano moltissime famiglie colpite come la mia.
Approfitto della vostra disponibilità per chiedervi di far girare più possibile (come alcuni hanno già fatto, e di questo li ringrazio molto) questa petizione. Vorrei consegnarla in Vaticano (se possibile personalmente a papa Benedetto XVI) entro la fine di dicembre e se ognuno di voi riuscisse a fare aderire 5-10, magari 20 persone (o comunque quante più possibile) nella cerchia di familiari, amici e conoscenti sarebbe importantissimo.
Verità e giustizia, reclamate tutti insieme, possono essere più vicine.
10:41 Scritto da: aldo251246 in Comunicati, denegata giustizia, Ultimissime | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: denegata giustizia, comunicati, ultimissime | OKNOtizie |
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venerdì, 04 novembre 2011
Baldassare Bonura. Finanziamento PIST San Bartolomeo di Ustica

Spett.le Comune di Ustica:
Giunta
Ufficio Tecnico
Sindaco Dr. Aldo Messina
Epc Enti terzi
Oggetto: Finanziamento PIST n.24 C/O URIPE- Locali Ex hotel San Bartolomeo di Ustica
Con la presente il sottoscritto Baldassare Bonura comunica di aver già sporto denuncia, con relativa trasmissione di atti e documentazione alla Procura della Repubblica competente, per i reati emersi da atti e provvedimenti disposti dal Comune di Ustica e dall’Ufficio tecnico comunale unitamente a tutti i soggetti terzi che ne abbiano concorso, condiviso e tutelato fino ad oggi gli illeciti intendimenti finalizzati al furto dell’immobile in oggetto e al trasferimento a terzi della proprietà immobiliare de quo in pendenza dei procedimenti civili sotto richiamati e in pendenza di circostanziate denunce in sede penale tutt’ora in corso.
Baldassare Bonura, Diffida assegnazione finanziamenti su bene sequestrato dall'A.G.
08:58 Scritto da: aldo251246 in Comunicati, Consiglio Superiore della Magistratura, Giustizia, Ultimissime | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: giustizia, ultimissime, comunicati | OKNOtizie |
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giovedì, 27 ottobre 2011
Baldassare Bonura. Il giudice Daniela Galazzi si astiene

Giornale di Sicilia, 26.09.1981
Il 14 ottobre 2011 il Presidente del Tribunale di Palermo, con provvedimento, ha autorizzato all’esonero la dott.ssa Daniela Galazzi, III^ sezione civile, relativamente al procedimento afferente alla richiesta di sequestro giudiziario, in via d’urgenza, ad oggi pendente sull’Hotel “San Bartolomeo” 4 stelle di Ustica, adita da Baldassare Bonura parte attrice nell’ambito del procedimento di querela di falso, ad oggi pendente, contro il Comune di Ustica, nella persona del Sindaco dott. Aldo Messina.
Contro il suddetto, contro i Sigg. Ailara Vito e Compagno Salvatore, nella qualità rispettivamente di ex Sindaco ed ex tecnico comunale dell’Isola, unitamente al Responsabile dell’ Ufficio Tecnico di Ustica arch. Pignatone Giacomo + altri, è stata sporta denuncia per associazione a delinquere finalizzata al furto della proprietà immobiliare “San Bartolomeo”, e al suo saccheggio e depauperamento finalizzati all’estromissione dello stesso dal settore alberghiero isolano a favore di terzi concorrenti.
Comunicati precedenti
Baldassare Bonura, si astengono i due giudici denunciati
27 gennaio 2011
Baldassare Bonura. Hotel San Bartolomeo, richiesta sequestro giudiziario pendente
17 ottobre 2011
08:52 Scritto da: aldo251246 in Comunicati, Giustizia, Ultimissime | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: giustizia, ultimissime, comunicati | OKNOtizie |
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lunedì, 17 ottobre 2011
Baldassare Bonura. Hotel San Bartolomeo, richiesta sequestro giudiziario pendente

Spett.le Comune di Ustica
Sig. Sindaco Dr. Aldo Messina
Via Petriera
90010 Ustica PA
Oggetto: Reitera di diffida giusta pendenza proc. n. 8600/2009 pendente presso il Tribunale di Palermo per querela di falso e di richiesta di sequestro giudiziario “hotel “San Bartolomeo” sito Ustica (PA).
Con la presente il sottoscritto Baldassare Bonura intende ristabilire la Verità in merito alla questione giudiziaria indicata in oggetto.
Stando alle comunicazioni ricevute a mezzo E- mail dal sottoscritto, inviate dal sindaco di Ustica dott. Aldo Messina in data 11 ottobre 2011 , aventi per oggetto “Locali Ex hotel San Bartolomeo, diffida ( rif vs nota del 01.10.11 a ns prot 4950 del 03.10.10)” si rende noto quanto segue:
1) La mancanza del numero di protocollo della comunicazione suddetta.
2) L’omessa indicazione in oggetto del procedimento civile pendente per querela di falson. 8600/2009 pendente presso il tribunale civile di Palermo contro il Comune di Ustica, contro il Sig. Ailara Vito contumace e contro il Sig, Compagno Salvatore.
3) L’omesso riferimento al procedimento alla data di oggi ancora pendente riguardante la richiesta urgente di sequestro giudiziario dell’hotel San Bartolomeo di Ustica.
11:05 Scritto da: aldo251246 in Comunicati, Giustizia, Ultimissime | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: giustizia, comunicati, ultimissime | OKNOtizie |
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sabato, 20 agosto 2011
Ustica, l'interfaccia dell'Italia corrotta (2)
NOTA INFORMATIVA
20 agosto 2011
Attacchi hacker hanno cercato di oscurare il contenuto del post di seguito pubblicato. E’ evidente che quanto riportato dia fastidio a qualcuno dei soggetti che hanno ruotato attorno alla vicenda giudiziaria dell’hotel “San Bartolomeo” 4 stelle di Ustica.
Ci siamo attivati per bloccare le intrusioni e segnalarle a chi di competenza. Riproponiamo il post analizzato e ripulito da virus nocivi.

A conferma di quanto comunicato nelle nuove denunce contro le vergognose archiviazioni apposte sul caso “Hotel San Bartolomeo-Ustica”, pubblichiamo le ultimissime di cronaca giudiziaria che confermano che, sull’albergo rubato ai Bonura quali legittimi proprietari, si muove un coacervo di interessi politici, mafiosi e massonici. Attraverso la vicenda dell’hotel di Ustica appare chiaro che, grazie alle coperture giudiziarie, la corruzione ormai dilaga in tutte le pubbliche istituzioni dello Stato italiano.
Anche contro l’ultima archiviazione della Cassazione, a cui è stata indirizzata la comunicazione che qui rendiamo pubblica, è stata sporta ulteriore denuncia contro i magistrati estensori e responsabili della scandalosa sentenza, cui è stata allegata una inoppugnabile documentazione cartacea.
Se alcuni esponenti della magistratura parlano di delegittimazione, questa invece è causata da certi magistrati autori di archiviazioni e di sentenze che poi vengono clamorosamente smentite dalle indagini, dai sequestri e dalla cronaca giudiziaria.
Buona Lettura
Suprema Corte di Cassazione
VII Sezione
All’att.ne del dott. Gramendola
Presso la Corte di Cassazione
Piazza Cavour
00193 ROMA
Al Procuratore Generale
Presso la Suprema Corte di Cassazione
Corte di Cassazione
P.zza Cavour,
00193 ROMA
proc. 1097/2011
num. Prot. 1068/2011
Autorità di merito 9955/06
Oggetto: Comunicazione urgente alla VII Sezione della Suprema Corte di Cassazione.
Con la presente il sottoscritto informa il Supremo Organo giudiziario in oggetto, come da memorie depositate dallo stesso in merito al procedimento penale numero 10982/2006 gravato da ordinanza di archiviazione del Gip del Tribunale di Palermo dott. Piergiorgio Morosini, che ogni eventuale ulteriore decisione di Codesta spett.le Corte Suprema che dovesse mettere a rischio l’incolumità del sottoscritto e dei propri familiari e che altresì dovesse restituire alla criminalità organizzata l’immobile sito in Ustica denominato “Hotel San Bartolomeo”, quattro stelle, oggetto delle indagini del suddetto procedimento sarà gravemente perseguita per la palese manipolazione del fascicolo relativo al suddetto procedimento che sino a quando era depositato presso gli uffici del Gip del Tribunale di Palermo, cui il sottoscritto aveva avuto accesso, constava del totale di numero 3 faldoni e che, invece, oggi consta di un solo volume, come rilevato da accesso del sottoscritto allo stesso fascicolo, alla presenza del terzo testimone …omissis presso la segreteria della Suprema Corte di Cassazione in data 31.01.2011, ove risultava per giunta ipotecato da un parere preventivo espresso su un fascicolo monco, il che nega che possa essere stata espletata una lettura degli atti nella loro contestualità e innegabile attualità.
10:35 Scritto da: aldo251246 in Archivio Sentenze, Consiglio Superiore della Magistratura, denegata giustizia, Giustizia, opinioni, Ultimissime | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: archivio sentenze, consiglio superiore della magistratura, giustizia, ultimissime | OKNOtizie |
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mercoledì, 27 luglio 2011
Baldassare Bonura, nessuno indaga, Pm e Gip di Palermo archiviano

Ustica, hotel "San Bartolomeo" della famiglia Bonura, quel che rimane dopo lo scempio giudiziario
Pubblichiamo l’intervista-denuncia dell’imprenditore palermitano Baldassare Bonura inviata a S. Ecc.za il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 23/settembre/2006.
I nomi dei soggetti denunciati a vario titolo dall’imprenditore sono stati al centro della cronaca palermitana successivamente all’intervista rilasciata.
Il 26 ottobre 2006 il quotidiano “la Repubblica” edizione “Palermo” e il “Giornale di Sicilia” rendevano nota l’indagine svolta dal G.I.C.O. (Gruppo investigativo contro la criminalità Organizzata) della Guardia di Finanza di Palermo sull’imprenditore Paolo Sgroi che avrebbe riciclato il denaro di Provenzano nei supermercati “SISA” tra Carini e Palermo.
Dal mese di Novembre 2006 l’avv.to Giovanna Livreri, stando alle cronache degli stessi quotidiani, è indagata per truffa ai danni dei propri assistiti in una tranche del procedimento che ha visto già condannati Massimo Ciancimino, l’avv.to internazionalista Giorgio Ghiron, l’avv.to tributarista prof. Universitario Giuseppe Lapis, la signora Epifania Scardino.
Il caso “Hotel San Bartolomeo 4 stelle” è emblematico del ventennio di commistioni tra mafia, politica e imprenditori corrotti contro i quali l’imprenditore Bonura aveva sporto denuncia cui era seguita l’indagine del GI.CO di Palermo del 1994.
Le immagini che documentano il saccheggio degli arredi sono state inviate alle autorità inquirenti che nulla hanno fatto
Oggi l’imprenditore ha intentato causa civile contro l’attuale amministrazione comunale di Ustica per la richiesta di danni morali e materiali derivanti dall’ingiusto fallimento. Dopo più di vent’anni i Bonura sono ancora incredibilmente in stato di fallimento, e non è chiaro perché sia stato fatto chiudere, e poi saccheggiare per venti anni, un albergo funzionante e realizzato con fondi regionali come “opera di pubblica utilità” Da allora, però, alla Procura della Repubblica di Palermo calò inspiegabilmente il Silenzio, con archiviazioni e indagini lacunose che hanno lasciato nel limbo le ipotesi di reato d’abuso nei pubblici uffici, di tentata estorsione e minacce , su cui ebbe a indagare anche il giudice Paolo Borsellino che fece incriminare l’allora sindaco di Ustica Vito Ailara, l’allora tecnico comunale Salvatore Compagno, e la madre del sindaco Giuseppa Ailara titolare della Pensione Clelia oggi “Hotel Clelia 4 stelle”. Tutti gli imputati furono assolti in appello e in Cassazione, mentre il Tribunale penale nel ’94 ha assolto il Bonura dal reato di calunnia in quanto sancisce “seri dubbi sulla effettività del sopraluogo” espletato dal tecnico comunale Compagno da cui ne derivava il mancato inizio dei lavori entro l’anno di rilascio dalla concessione edilizia. Da allora Bonura denuncia che mai sia esistito agli atti comunali un “verbale di sopralluogo” redatto secondo quanto previsto dalla normativa urbanistica.
Le foto allegate, depositate dai Bonura alla Procura di Palermo, all’intervista riproducono fedelmente lo stato dell’Hotel San Bartolomeo cinque stelle com’era durante la lunga gestione della curatela che lo ha tenuto inspiegabilmente chiuso per vent’anni, e come era dopo il saccheggio.
Al posto delle statue in bronzo sono stati esposti i bidoni di plastica sulle colonne della “Hall” col silenzio-assenzo del curatore avvocato Vincenzo Barbiera
La presente riproduce fedelmente quanto da me dichiarato nella denuncia inviata al presidente Napolitano, di cui il sottoscritto si assume tutte le responsabilità.
Baldassare Bonura
Palermo 23/09/2006 Pubblicata in pari data dal blog LA TUA VOCE.IT
Sulle denunce contro gli Sgroi di Carini dal 2004 ad oggi nessuno indaga
http://latuavocelibera.myblog.it/archive/2009/02/20/balda...
11:21 Scritto da: aldo251246 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Boss e supermarket, sequestro all'imprenditore mafioso Sgroi

Palermo, sequestrati beni per 200 milioni di euro a ex re dei supermercati
26/07/2011
Le proprietà sono riconducibili all'imprenditore mafioso Paolo Sgroi, ormai deceduto. Dalle indagini emerse che l'uomo era a disposizione dei clan: un pizzino a sua firma venne anche trovato nel covo di Bernardo Provenzano
PALERMO. La Guardia di Finanza di Palermo su disposizione del Tribunale ha confiscato beni per 200 milioni di euro riconducibili all'imprenditore mafioso Paolo Sgroi, nel frattempo deceduto. Il patrimonio del re dei supermercati Sisa, ritenuto vicino al clan Lo Piccolo, era stato sequestrato nel 2008.
Dalle indagini emerse che Sgroi era a disposizione dei clan: un pizzino a sua firma venne anche trovato nel covo del capomafia Bernardo Provenzano. E sempre i pizzini, questa volta sequestrati dopo l'arresto dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, hanno confermato il rapporti dell'imprenditore con Cosa nostra. La confisca è stata disposta dalla sezione misure di prevenzione del tribunale e riguarda supermercati, quote di partecipazione di società di capitali, 25 immobili, una imbarcazione, contanti e 26 posizioni bancarie.
Il provvedimento è stato eseguito nonostante l'imprenditore sia morto perché le norme introdotte dal pacchetto di sicurezza due anni fa consentono l'applicazione delle misure di prevenzione agli eredi. Era già accaduto al capomafia Tano Badalamenti e all'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino.
fonte http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo...
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martedì, 26 luglio 2011
Baldassare Bonura, in ricordo di Filippo Vassallo

Una voce pulita in un mare di menzogne
Pubblichiamo in memoria del compianto sindaco di Ustica Filippo Vassallo la denuncia da lui depositata presso il Comando Carabinieri S. Lorenzo il 23 ottobre del 1981, quale promemoria delle evidenti manomissioni documentali che vennero operate dall’Ufficio tecnico del Comune di Ustica contro i fratelli Bonura proprietari dell’hotel 4 stelle “San Bartolomeo”.
Gli autori di queste “machiavelliche” manomissioni, così come scrisse e denunciò Vassallo nel ruolo di consigliere comunale, furono l’allora neo sindaco sig. Vito Ailara ed il suo fedele tecnico comunale Salvatore Compagno, entrambi furono sottoposti dal Giudice Istruttore dott. Paolo Borsellino a procedimento penale per interessi privati in atti d’ufficio insieme alla sig.ra Giuseppa Ailara proprietaria della Pensione Clelia e madre del sindaco Vito; poi tutti furono clamorosamente assolti. Sempre lo stesso tecnico Compagno era già stato sottoposto, e perciò sospeso dal suo ruolo, a ripetute indagini dal Giudice Istruttore Giovanni Barrile-n.2087/79 Gen.-N.206/79 Sez. imputato del delitto di cui all'art.324 C.P. e per gli .art.110, 479, 476 C.P. , ancora per due volte l’art. 324 C.P, dell'art.81 cpv 324 C.P.,art.81 cpv 110,336,339 C.P.
Eppure né Borsellino, né il Tribunale, né la Procura di Palermo poterono mai arrivare a dimostrare la fondatezza dei gravissimi capi d’imputazione individuati; lo stesso Vassallo, che era rimasto a disposizione di un magistrato non venne mai sentito. Sicché ad Ustica sino ad oggi quei colpevoli continuano impunemente a commettere reati e a lucrare, in virtù di attività alberghiere abusive, mentre gli onesti, tra cui i Bonura, sono stati derubati dei legittimi beni immobili che abusivi non erano. Se ciò già non bastasse a denunciare un vero e proprio delitto commesso sotto al sole, e all’ombra di vergognose collusioni giudiziarie, oggi i Bonura devono pure assistere a incresciose commemorazioni che negano la Verità e l’Onestà intellettuale di chi non è più presente e che perciò rimane incapace di replicare.
Certe commemorazioni ad Ustica, rese note su siti internet con tanto di foto e ostentati abbracci con giudici del Tribunale di Palermo e con loro congiunti, servono, evidentemente, non agli estinti ma solo a quegli stessi impuniti volti ad accreditarsi quell’Onestà che fatti storici e documentati negheranno ad libitum, almeno sino a quando anche un solo Giudice onesto e integerrimo, così come fu Borsellino, deciderà di prendere gli opportuni provvedimenti.
Il documento di seguito pubblicato è stato ampiamente prodotto in decine di copie alla Procura di Palermo e ad sedi inquirenti, oltre che a vari procuratori aggiunti e pm tra cui Giudici, Petrigni, Picchi, al Gip dott. Morosini, e in sede civile alla dott.ssa Spadaro. Tutti, allo stesso modo, o non lo hanno voluto leggere o lo hanno dimenticato tra le centinaia di pagine dei 4 faldoni costituenti uno tra i tanti procedimenti fatti aprire sino ad oggi, in sede penale e civile, dai Bonura contro il Comune di Ustica, contro il suo attuale sindaco pro tempore dott. Audiologo Aldo Messina, e contro i suoi ex sindaci, rispettivamente zio e nipote, Vito Ailara e Attilio Licciardi, contro l’ex tecnico comunale Salvatore Compagno e contro i giudici che contiguamente hanno archiviato negando Verità e Giustizia.
Buona lettura
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mercoledì, 13 luglio 2011
Baldassare Bonura: contenuto della denuncia presentata al Gip
POST del 20 Marzo 2010
Come era previsto è stata notificata dalla Procura della Repubblica di Palermo la quinta richiesta di archiviazione in merito al procedimento penale n.10982/06 R.N.R. a Baldassare Bonura, che, per le lampanti divergenze investigative rispetto a fatti e documenti prodotti, ha già denunciato nello scorso novembre 2009 il dott. Ennio Petrigni e il Procuratore Capo della Repubblica di Palermo nella qualità di responsabile dell’Ufficio della Procura della Repubblica di Palermo, per i reati di inerzia, falso e favoreggiamento indicati in denuncia e per quanto altro dalla narrativa esposta si dovesse ravvisare, con ampia facoltà di costituirsi parte civile.
LEGGI TUTTO
http://latuavocelibera.myblog.it/archive/2010/03/20/balda...
14:22 Scritto da: aldo251246 in Comunicati, Consiglio Superiore della Magistratura, denegata giustizia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: comunicati, consiglio superiore della magistratura, denegata giustizia | OKNOtizie |
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lunedì, 07 marzo 2011
BALDASSARE BONURA. ANCORA INCREDIBILI ERRORI GIUDIZIARI

Pubblichiamo di seguito documenti e date per rendere noto ai cittadini utenti della giustizia quanto accade negli uffici giudiziari palermitani, e perché i nostri lettori tengano sempre alta l’attenzione sui cavillosi espedienti volti alla chiusura di denunce su cui nessuno vuole indagare.
Cominciamo dall’atto ricevuto questa volta a mezzo posta da Bonura, dopo le sue denunce per l’anomalia delle notifiche doppione, precisando che l’udienza in Camera di Consiglio, in cui egli era parte lesa, che si doveva svolgere il giorno 9/06/2010 è poi stata rinviata al 7/12/2010. Si tratta della notifica della richiesta di archiviazione, relativa al procedimento penale aperto, e pendente, contro i signori Trionfante Benedetto e La Porta Giovanni, inviata a mezzo fax dal Tribunale di Palermo - Sezione dei Giudici per le indagini preliminari – dal Gip Michele Alajmo, alle ore 08.44 del giorno 24 gennaio 2011 all’Ufficio Unico Notificazioni di Carini, sede del destinatario.
Leggiamo cosa scriveva nella richiesta di archiviazione il Gip:
“Il giudice dottor Michele Alajmo a scioglimento della riserva all’udienza del 7/12/2011 nel procedimento penale a carico di Trionfante Benedetto nato a……….Omissis………..e di La Porta Giovanni nato a……….Omissis……….. indagati per il delitto p. e p. dall’art. 629 c.p….vista la richiesta di archiviazione formulata dal P.M……
P.Q.M.
Visti gli artt. 405, 409,125 dps att. C.p.p. dispone l’archiviazione del procedimento.
Manda alla cancelleria per gli adempimenti conseguenti.
Palermo, 10 gennaio 2011.
DEPOSITATO IN CANCELLERIA 11 GEN. 2010
Dunque, stando alle date, abbiamo un atto “preveggente” che il 10 gennaio 2011 predice, appunto, un’udienza che addirittura avrà luogo il 7 dicembre 2011 (!??), per di più lo stesso atto viene poi depositato in Cancelleria, stando al timbro, il giorno 11 gennaio 2010 ovvero un anno prima dell’udienza indicata dal Gip….Sigh…!!!
Siamo davvero agli effetti speciali, non c’è che dire, né altro da aggiungere. I documenti che Bonura sta raccogliendo da 30 anni, attestanti eclatanti errori giudiziari e soppressione, omissioni e insabbiamenti, confermano quanto stiamo leggendo in questi giorni sui quotidiani. “Il Giornale” sta pubblicando stralci dal libro di Stefano Zurlo, “La legge siamo noi”, in cui sono documentati fatti incredibili quanto esilaranti, e altrettanto preoccupanti, visto che riguardano i rappresentanti di quella giustizia che dovrebbe essere amministrata in nome del popolo, salvo imprevisti!!
Klicca qui per vedere l’atto in originale, a dimostrazione che tutto quello pubblicato su questo blog è certo e documentato.
Klicca qui per leggere "Toghe scatenate" da "Il Giornale"
Buona lettura
18:58 Scritto da: aldo251246 in Comunicati, Consiglio Superiore della Magistratura, denegata giustizia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: comunicati, consiglio superiore della magistratura, denegata giustizia | OKNOtizie |
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giovedì, 27 gennaio 2011
Baldassare Bonura, si astengono i due giudici denunciati

ULTIMISSIME SULLA CAUSA CIVILE PER QUERELA DI FALSO
Di buon'ora, il giorno 26 gennaio 2011, è stata notificata a Baldassare Bonura la comunicazione del Tribunale di Palermo, a seguito del provvedimento del Presidente, recante l’“autorizzazione ad astenersi” nei confronti dei giudici istruttori dott.ssa Giulia Spadaro (Md) del procedimento 8600/2009 -avente origine dalla querela di falso contro il comune di Ustica- e nei confronti del dott. Giuseppe De Gregorio (ex Presidente ANM provinciale) del procedimento 11877/2006 – avente origine dalla denuncia per furto di proprietà intellettuale, Progetto “Archivio Multimediale del Mediterraneo”, contro la Sovrintendenza Archivistica di Palermo.
Entrambi i giudici istruttori sono stati successivamente denunciati da Bonura alla Procura della Repubblica di Caltanissetta per competenza, e ad altri organi inquirenti unitamente al Sindaco di Ustica dott. Aldo Messina, all’arch. Giacomo Pignatone assessore comunale e terzi soggetti ad essi collegati in concorso.
La comunicazione del Tribunale fa seguito a quella ricevuta da Bonura dalla Prima Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura nel novembre 2010 scorso, in cui si legge che “i due esposti del 10 agosto e sei ottobre 2010 sono stati esaminati dal Presidente della Prima Commissione che ne ha disposto l’unione della pratica indicata in oggetto”.
LEGGI LA DENUNCIA CONTRO LA PROCURA DI PALERMO
http://arig.myblog.it/archive/2011/01/07/baldassare-bonur...
11:54 Scritto da: aldo251246 in Comunicati, Consiglio Superiore della Magistratura, Giustizia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: comunicati, consiglio superiore della magistratura, denegata giustizia | OKNOtizie |
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giovedì, 20 gennaio 2011
BALDASSARE BONURA. USTICA, OMAGGIO ALLE LL. MM. ELENA E VITTORIO EMANUELE III

Professore Gennaro Surdi
L’impulso alla promozione di Ustica come meta turistica fu dato dalla Nobildonna Notarbartolo che va ricordata per aver messo fine al confino nei primi anni del ’60
Pubblichiamo un prezioso documento storico custodito da Baldassare Bonura che documenta il rilievo della presenza del ramo familiare dei Bonura nella storia dell’isola di Ustica . Si tratta del discorso ufficiale tenuto dal prof. Gennaro Surdi, nonno di Bonura, nel 19 maggio del 1907 ad Ustica per la ricorrenza dell’anniversario della visita nell’isola del re Vittorio Emanuele III e della moglie la regina Elena.
La famiglia Bonura, che ha legami familiari con i Favaloro ed i Notarbartolo di Sciara, ha quindi un profondo legame con la storia di Ustica, infatti il bisnonno dei fratelli Bonura, Antonino Favaloro, funzionario del governo borbonico e nominato Governatore dell’Isola di Ustica si incontrò personalmente con Garibaldi per l’annessione di Ustica al Regno d’Italia.
L'incontro è ricordato in alcuni famosi dipinti d'epoca. L’Arciduca d’Austria, dopo un suo soggiorno ad Ustica in cui fu ospite della famiglia Favaloro, nel 1898 pubblicò un libro “Ustica” che fu inviato alla famiglia a ringraziamento dell’ospitalità ricevuta, l’originale del testo oggi è custodito dagli eredi Bonura. La storia dell’isola è inoltre stata scritta in un dettagliato volume dello storico Monsignor Russo prelato anch’egli parente dei Bonura.
II nonno di Bonura, capitano Francesco Bonura, proveniente dall’Accademia di Modena è stato sindaco di Ustica per due sindacature come la zia Anna Notarbartolo che fu sindaco per 30 anni .
L’impulso alla promozione di Ustica come meta turistica fu dato dalla Nobildonna Notarbartolo che va ricordata per aver messo fine al confino nei primi anni del ’60, fu quindi una svolta epocale per la storia di un’isola dalla fama non certo rassicurante per essere stata confino durate gli anni del regime fascista, ma di questo fatto rilevante gli isolani volontariamente, e in modo davvero irriconoscente, non hanno alcuna memoria storica né documentale.
11:22 Scritto da: aldo251246 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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giovedì, 13 gennaio 2011
Baldassare Bonura, Piergiorgio Morosini denunciato al CSM

Inviata al CSM tutta la documentazione sulla vicenda giudiziaria di Bonura e dei suoi fratelli coinvolti in un palese atto estorsivo di stampo mafioso camuffato da una procedura fallimentare anomala quanto ingiustificata
A Baldassare Bonura è stata notificata la comunicazione del Consiglio Superiore della Magistratura avente ad oggetto l’avvenuto esame dei due esposti inviati al suddetto Organo costituzionale nel corso dell’anno 2010 che ha predisposto l’unione della pratica cui allegare le successive risposte di Bonura quale parte lesa in merito ai reati denunciati.
Bonura ha presentato gli esposti al CSM in seguito all’ultima richiesta di archiviazione, ultima in ordine di tempo visto che incredibilmente è la sesta in quattro anni, che è stata emessa, dopo la Camera di Consiglio, dal Gip dott. Piergiorgio Morosini il giorno 21 settembre 2010 sul procedimento penale n. 10982/06 R.G.N.R. nei confronti di Ailara Vito, Licciardi Attilio, Barbiera Vincenzo per il reato di cui all’art. 323 c.p.
Contro la suddetta richiesta di archiviazione, e contro il dissequestro dell’hotel “San Bartolomeo” di Ustica, Bonura ha presentato regolare opposizione ricorrendo alla Suprema Corte di Cassazione, e contemporaneamente ha informato dell’iter giudiziario pendente il CSM perché la Commissione disciplinare possa esaminare i comportamenti assunti dai magistrati indicati in denuncia nell’esercizio delle loro funzioni, palesandosi l’ipotesi grave dei reati di: omissione in atti d’ufficio, corruzione, falso ideologico, soppressione e depistaggio delle indagini investigative.
10:06 Scritto da: aldo251246 in Comunicati, Consiglio Superiore della Magistratura, denegata giustizia | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: comunicati, consiglio superiore della magistratura, denegata giustizia | OKNOtizie |
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lunedì, 10 gennaio 2011
Salvatore Russo, denuncia contro Picchi, opposizione alla richiesta di archiviazione

Il giorno 27/XII/2010 il signor Salvatore Russo ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione al Tribunale di Caltanissetta - Giudice per le Indagini Preliminari dott. Onelio Dodèro –EX ART. 410 C.P.P., e contemporaneamente al Signor Giudice di Pace- SEDE.
Russo è parte denunciante nel proc. penale R.G.N.R./mod.21Bis iscritto nei confronti di: Alessandro Picchi, PM della procura di Palermo, in riferimento al Proc. 10982/2006 R.G.N.R. pendente presso la Procura della Repubblica di Palermo e trasmesso alla Suprema Corte di Cassazione.
L’oggetto della denuncia di Russo è l’ interrogatorio condotto dal PM dott. Alessandro Picchi presso la Procura della Repubblica di Palermo giusta ordinanza del GIP dott. Piergiorgio Morosini che disponeva ulteriori indagini del PM in ordine al Procedimento 10982/2006 pendente parte offesa: Baldassare Bonura, indagati: Vito Ailara, Attilio Licciardi, Vincenzo Barbiera. L’ipotesi di reato contro il PM dott. Alessandro Picchi è di minacce e abuso d’ufficio e/o per quant'altro dalla narrativa esposta in sede di denuncia e di opposizione.
Come si legge nella documentazione presentata da Russo, “gli ultimi accadimenti sembrano essere l’ultimo inquietante tassello di un quadro di generale omertà con cui si vuole perentoriamente seppellire la verità dei fatti conosciuti e denunciati da anni dal sottoscritto; denunce che tra l’altro puntualmente venivano conosciute da terzi soggetti emissari di mafiosi di Carini, i quali addirittura mi dissero testualmente “…per te pe per iddu c’è la fossa pronta” riferendosi chiaramente alle denunce sporte nel proc. R.G.N.R. n. 10982/2006 aperto presso la Procura della Repubblica di Palermo: emerge una palese collusione di qualche talpa degli uffici giudiziari di Palermo che informava i soggetti denunciati gravitanti ad ambienti mafiosi che non avevano alcuna difficoltà a minacciare il sottoscritto cui recentemente è stato manomesso il mozzo della ruota anteriore del proprio automezzo di lavoro (come da documentazione fotografica resa pubblica su Internet e fornita alla stampa), e solo per un caso lo stesso non è rimasto vittima di un grave incidente stradale”.
Quanto denunciato da Russo, e reiterato nell’opposizione, sull'ipotesi dell'esistenza di talpe all’interno della procura di Palermo e al contestuale timore di fuga di notizie, qualche giorno dopo nel gennaio 2011 è stato puntualmente riscontrato dalle successive notizie sulle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia pubblicate da giornali e siti giornalistici di seguito allegate.
Sui fatti e sui documenti della vicenda giudiziaria del signor Russo sarà informato contestualmente il Consiglio Superiore della Magistratura.
LEGGI GLI ARTICOLI
8 gennaio 2011
MAFIA.
La rivelazione di un pentito. C'è una talpa alla procura Il collaboratore di giustizia Salvatore Giordano ha raccontato in aula di avere ricevuto da un uomo della procura un dvd di immagini riprese dalla polizia. Quel documento avrebbe dovuto portarlo ai familiari dei boss Lo Piccolo
09:40 Scritto da: aldo251246 in Comunicati, Consiglio Superiore della Magistratura, Giustizia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: comunicati, consiglio superiore della magistratura, giustizia | OKNOtizie |
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venerdì, 07 gennaio 2011
Baldassare Bonura: ipotesi di inerzia, falso e favoreggiamento della procura di Palermo

DENUNCIA contro il dott. Ennio Petrigni e il Procuratore Capo della Repubblica di Palermo nella qualità di responsabile dell’Ufficio della Procura della Repubblica di Palermo, per i reati di inerzia, falso e favoreggiamento enunciati e per quanto altro dalla narrativa esposta si dovesse ravvisare, con ampia facoltà di costituirsi parte civile.
Come era previsto è stata notificata dalla Procura della Repubblica di Palermo la quinta richiesta di archiviazione in merito al procedimento penale n.10982/06 R.N.R. a Baldassare Bonura, che, per le lampanti divergenze investigative rispetto a fatti e documenti prodotti, ha già denunciato nello scorso novembre 2009 il dott. Ennio Petrigni e il Procuratore Capo della Repubblica di Palermo nella qualità di responsabile dell’Ufficio della Procura della Repubblica di Palermo, per i reati di inerzia, falso e favoreggiamento indicati in denuncia e per quanto altro dalla narrativa esposta si dovesse ravvisare, con ampia facoltà di costituirsi parte civile.
Pubblichiamo di seguito il contenuto della denuncia presentata al Gip competente e di cui la Procura palermitana ha in ultimo richiesto l’ennesima archiviazione nonostante Bonura abbia già fatto istanza per l’art. 11 c.p.p. di trasmissione degli atti ad altra Procura diversa da quella denunciata.
Buona lettura
A S. Ecc.za Ill.ma Il Presidente della Repubblica
quale Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura
On. Ministro della Giustizia
Tramite il Procuratore Generale della Repubblica presso la
Corte D’Appello di Palermo
Il sottoscritto Sig. Bonura Baldassare ....parte denunciante nel proc. Penale R.G.N.R., mod. 21, n. 10982/06, avente origine dai fascicoli processuali 1983/94, 9990/2002, 1971/2003, 5444/2005, del fascicolo processuale 1757/2006
ESPONE
In data 10/08/2009 veniva notificata al sottoscritto richiesta di archiviazione redatta in data 31/07/2009 dal PM Ennio Petrigni , richiesta relativa alla procedura n. 10982/06 R.G.N.R. mod.21, di cui sopra evidenziandosi ancora una volta l’ulteriore aggravarsi della situazione giudiziaria di stallo in cui lo stesso viene tenuto dagli uffici giudiziari della Procura della Repubblica di Palermo e dai suoi rappresentanti da ben 25 anni: in virtù di un fallimento anomalo perché derivante da un fatto estorsivo ed inconcepibilmente ancora aperto.
Dagli atti che hanno preceduto la dichiarazione di fallimento 191/85 esposti nelle denunce che hanno dato origine all’apertura dei fascicoli processuali 1983/94, 9990/2002, 1971/2003, 5444/2005, 1757/2006 e dell’attuale fascicolo processuale 10982/2006 appare incontestabile che attorno a tale iniziativa ruotassero gli interessi di malavita organizzata in tutte le sue poliedriche sfaccettature, quella locale, rappresentata dalla famiglia Ailara di Ustica, strettamente collegata con quella regionale e nazionale (ing. Giuseppe Montalbano fascicolo 1983/94) perfettamente legata alla sezione fallimentare del Tribunale di Palermo, quella istituzionale e quella della grande distribuzione (SISA) affiancata dai così detti “colletti bianchi” di cui proprio la famiglia Bonura per prima parlò sin dal 1994 anche al Presidente della Repubblica con nota inviata tramite A/R.
Il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso è presente in ogni attività che sia stata messa in atto per la locupletazione dell’immobile da parte della pubblica amministrazione di Ustica, o la vendita dello stesso immobile da parte della sezione fallimentare del Tribunale di Palermo, e tali reati non sono soggetti a prescrizione fino a quando non viene dimostrato lo scioglimento dell’associazione a delinquere di stampo mafioso, ed i fatti di oggi relativi alle ultime vicende giudiziarie dimostrano che tale scioglimento non solo non è avvenuto ma anzi, forte delle reiterate archiviazioni della procura della Repubblica di Palermo, l’ipotesi del suddetto reato si è maggiormente esaltata.
09:53 Scritto da: aldo251246 in Consiglio Superiore della Magistratura, denegata giustizia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: consiglio superiore della magistratura, denegata giustizia | OKNOtizie |
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sabato, 01 gennaio 2011
Baldassare Bonura, leggi i post sul caso "Ustica-San Bartolomeo -Denegata giustizia"
http://latuavocelibera.myblog.it/archive/2010/04/18/balda...
http://latuavocelibera.myblog.it/archive/2010/03/20/comun...
http://latuavocelibera.myblog.it/archive/2010/03/20/balda...
http://latuavocelibera.myblog.it/archive/2010/03/18/balda...
http://latuavocelibera.myblog.it/archive/2010/03/02/balda...
http://latuavocelibera.myblog.it/archive/2010/02/09/balda...
http://latuavocelibera.myblog.it/archive/2010/01/08/balda...
http://latuavocelibera.myblog.it/archive/2010/01/06/balda...
http://latuavocelibera.myblog.it/archive/2009/11/10/balda...
23:13 Scritto da: aldo251246 in Consiglio Superiore della Magistratura, denegata giustizia, Ultimissime | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: consiglio superiore della magistratura, denegata giustizia, ultimissime | OKNOtizie |
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lunedì, 27 settembre 2010
Baldassare Bonura. Denunciati due giudici della prima sezione civile del Tribunale di Palermo

Riceviamo & Pubblichiamo
Denunciati e ricusati da Baldassare Bonura, parte offesa, alla Procura della Repubblica di Caltanissetta il dott. Giuseppe De Gregorio e la dott.ssa Giulia Spadaro, in merito a due procedimenti pendenti presso la I Sez. Civile del tribunale di Palermo.
I motivi addotti in denuncia evidenziano a carico dei due magistrati atti e comportamenti gravi lesivi del giusto processo e contrari al principio di legalità, che dev´essere rigorosamente osservato nell´esercizio di ogni pubblica funzione e, in particolare, di quella giudiziaria.
Le denunce sono state inviate alla Consiglio Superiore della Magistratura affinchè lo stesso sia tempestivamente messo al corrente di quello che accade nel Tribunale di Palermo , e perché possa controllare e verificare l´osservanza da parte dei giudici dei fondamentali principi di correttezza, diligenza e equilibrio ai quali in ogni momento devono ispirarsi e dell´obbligo di mantenere dignità e compostezza, cosi come dell´obbligo della sollecitudine e dell´impegno professionale richiesto dall'affare trattato.
09:25 Scritto da: aldo251246 in Consiglio Superiore della Magistratura, denegata giustizia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: consiglio superiore della magistratura, denegata giustizia | OKNOtizie |
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giovedì, 23 settembre 2010
Ustica San Bartolomeo. Per la sesta volta il Gip archivia

Oggi è stata notificata a Baldassare Bonura la 6^ archiviazione del procedimento penale R.G.N.R. Mod. 21 n.10982/06, iscritto nei confronti di Vito Ailara, Licciardi Attilio, Barbiera Vincenzo tutti per il reato ex art. 323 c.p. L’archiviazione è stata depositata il giorno 21 settembre 2010 dal Gip Piergiorgio Morosini del tribunale di Palermo, a seguito di memoria della persona offesa presentata per la Camera di Consiglio ex art. 127 c.p.p. del giorno 08.06.2010.
L’archiviazione, in piena contraddizione con le indagini dell’allora G.I. dott. Paolo Borsellino e con quanto lo stesso Morosini aveva sostenuto e disposto nelle ulteriori indagini ordinate precedentemente al PM, dopo quattro mesi dalla Camera di Consiglio viene tempestivamente notificata a Bonura dopo le denunce che lo stesso ha sporto alla Procura della Repubblica di Caltanissetta contro due magistrati che operano a Palermo. L’archiviazione inoltre riporta motivazioni fotocopia di quelle dei pm della Procura della Repubblica di Palermo anch’essi denunciati.
Di fatto al Comune di Ustica viene consegnato l’hotel “San Bartolomeo” estorto 25 anni fa ai Bonura e oggi destinatario di tre milioni di euro a favore del sindaco dott. Aldo Messina socio sostenitore del Centro studi di Ustica del sig. Vito Ailara.
A buon intenditore poche parole.
LEGGI
http://latuavocelibera.myblog.it/archive/2010/07/28/baldassare-bonura-memoria-al-gip.html#more
17:14 Scritto da: aldo251246 in denegata giustizia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: denegata giustizia | OKNOtizie |
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sabato, 11 settembre 2010
USTICA. L'hotel che fa gola alla mafia
Tratto da Libero
18 Aprile 2010
GIUSTIZIA E POLITICA
L'inchiesta
Tra giudici, Riina e complotti nell'hotel che fa gola alla mafia
Un albergo fatto chiudere dalle Procure, il proprietario che da 25 anni le denuncia: una storia che svela strani intrecci tra magistrati e picciotti ...i pm, "paternamente" gli dicono che "è sfortunato" e gli consigliano di lasciar perdere: «ascolti, prenda meglio i piccioli, picca maledetti e subito...»
dall' inviato a Palermo
FRANCESCO SPECCHIA
Questa è la storia di un albergo. Una storia che parte da piazza Vittorio Emanuele Orlando - sede, negli anni ' 80 del già palazzo dei veleni del Corvo -, attraversa la Sicilia oscura, delinea la necessità del processo breve e traccia una mappa delle connessioni mafiose degli ultimi 25 anni. Una specie di Vaso di Pandora da far scoperchiare ai pm di buona volontà.
Dall'inizio. Nel '79 un imprenditore, Baldassare Bonura, 57 anni oggi, ha l'arditezza, assieme ai fratelli, di costruire un albergo nella terra d'origine, l'isola di Ustica. L'Hotel Villa Bartolomeo è un quattro stelle: stucchi, arazzi e camere sul golfo; s'avvia con clientela signorile e vip. L’albergo comincia a fare gola boss mafiosi e locali come l’ingegner Giuseppe Montalbano, prima consulente e poi creditore del Bonura, nonché prestanome del patrimonio di Totò Riina che nella latitanza domiciliò proprio presso villa Montalbano al centro di Palermo. Montalbano fu poi incriminato da Giovanni Falcone e condannato per mafia. L'albergo, si diceva. Dato il promettente avvio del business, interviene l'allora sindaco dell'isola, Vito Ailara, la cui madre è proprietaria della pensione vicina; e attraverso un inesistente verbale di sopralluogo, dichiara il San Bartolomeo costruito oltre la scadenza delle licenze, e lo si fa fallire. Bonura, prove in mano, denuncia il disegno criminoso alla Procura di Palermo. Che archivia. Per quattro volte di seguito.
16:54 Scritto da: aldo251246 in Consiglio Superiore della Magistratura, denegata giustizia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: consiglio superiore della magistratura, denegata giustizia | OKNOtizie |
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giovedì, 09 settembre 2010
Appello del Presidente Napolitano al CSM

Fonte http://www.libero-news.it
1 Agosto 2010
Napolitano al CSM. “ Rigorose regole contro le squallide consorterie”
ll Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è tornato a puntare il dito contro le "squallide consorterie", durante la cerimonia al Quirinale per il passaggio di consegne tra il vecchio Csm e l'insediamento del nuovo.
Il Capo di Stato ha sottolineato la necessità di "rigorose regole deontologiche per i magistrati e per gli stessi componenti del Consiglio" in maniera tale che il sistema giustizia e la magistratura riacquistino "prestigio e consenso tra i cittadini". Napolitano ha quindi continuato, riferendo che "A ciò si potrà dedicare, con la necessaria ponderazione, il nuovo Csm, anche alla luce di vicende recenti, di ampia risonanza nell'opinione pubblica, e di indagini giudiziarie in corso, di fenomeni di corruzione e di trame inquinanti che turbano e allarmano, apparendo essi, tra l'altro, legati all'operare, come ho di recente detto, delle squallide consorterie, di cui, tuttavia, spetterà alla magistratura accertare l'effettiva fisionomia e rilevanza penale".
Per il Colle è fondamentale "alzare la guardia nei confronti di deviazioni che finiscono per colpire fatalmente quel bene prezioso che è costituito dalla credibilità morale e dall'imparzialità e dalla tezietà del magistrato". «Già nella risoluzione adottata dal Csm il 20 gennaio di quest'anno - ha ricordato Napolitano, durante il discorso di saluto dei nuovi componenti del Csm, si è mostrata consapevolezza della percezione da parte dell'opinione pubblica che alcune scelte consiliari siano in qualche misura condizionate da logiche diverse, che possono talvolta affermarsi pratiche spartitorie rispondenti ad interessi lobbistici, logiche trasversali, rapporti amicali o simpatie e collegamenti politici".
LEGGI TUTTOhttp://www.libero-news.it/news/463200/Napolitano_al_Csm__...
10:06 Scritto da: aldo251246 in Consiglio Superiore della Magistratura, Ultimissime | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: consiglio superiore della magistratura | OKNOtizie |
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mercoledì, 08 settembre 2010
Baldassare Bonura. Per il G.I. Paolo Borsellino il San Bartolomeo era “ in piena conformità”
Pubblichiamo da oggi il primo delle centinaia di documenti attestanti la regolarità dell’immobile denominato hotel San Bartolomeo *** estorto dalla pubblica amministrazione del Comune di Ustica sorretto dalle famiglie degli albergatori usticesi, nonostante le denunce sporte da 25 anni a tutte le Istituzioni regionali e nazionali, oltre che alle Procure siciliane; grazie alle successive archiviazioni, alle assoluzioni, e alla miopia degli uffici investigativi, nel 2009 la pubblica amministrazione usticese alla fine si è impossessata a titolo gratuito di un immobile stimato per un valore immobiliare indicativo di circa 6 milioni di euro, beffando legittimi proprietari e legalità con il pretesto dell’abusivismo.
Di seguito diamo modo di leggere alla comunity di Internet e ai lettori sempre più numerosi di Facebook l’ordinanza di rinvio a giudizio che l’allora G.I. dott. Paolo Borsellino emise nel procedimento penale 2874/81 contro l’allora sindaco-albergatore di Ustica, contro suoi consanguinei, e contro l’allora tecnico comunale, per il reato di “interesse privato in atti di ufficio” ai danni della parte offesa rappresentata da Baldassare Bonura proprietario dell’hotel San Bartolomeo ****.
19:31 Scritto da: aldo251246 in denegata giustizia, Giustizia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: giustizia, denegata giustizia | OKNOtizie |
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lunedì, 06 settembre 2010
USTICA: Baldassare Bonura. INTERVISTA DENUNCIA

CASO BONURA-HOTEL SAN BARTOLOMEO:
INTERVISTA RILASCIATA DAL SIG. BALDASSARE BONURA AL BLOG “LATUAVOCELIBERA.IT”
Signor Bonura la sua vicenda, riportata da diversi quotidiani nazionali, diffusa nel mondo grazie ad Internet, come la definirebbe?
Un vergognoso caso giudiziario che mette in luce la corruzione e il malaffare che da venticinque anni sino a oggi sono rimasti impuniti a causa delle archiviazioni sistematicamente richieste dalla Procura della Repubblica di Palermo e da quella di Caltanissetta. La mia è un’abominevole vicenda giudiziaria da cui emerge una mappatura della collusione di gangli giudiziari che hanno permesso a faccendieri travestiti da imprenditori di fare lucrosi affari al di sopra della legge. La documentazione in possesso del sottoscritto consente di potere dire che è giunto il momento di fare nomi e cognomi.
Potrebbe riassumerci i fatti per gli internauti del Web e del nostro blog?
Sono stato costretto al fallimento, unitamente ai miei fratelli, nel 1985 per un atto estorsivo, e da venticinque anni lotto contro il sistema affaristico mafioso, che ha coperto, e continua a coprire, con la sua coltre di compiacenze, la Sicilia della prima e della seconda Repubblica, deviando il corso di un’imprenditoria asservita al compromesso e al malaffare all’ombra delle coperture di buona parte delle Procure di Palermo e Caltanissetta.
11:44 Scritto da: aldo251246 in Consiglio Superiore della Magistratura, Giustizia, Ultimissime | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: giustizia, consiglio superiore della magistratura, ultimissime | OKNOtizie |
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venerdì, 03 settembre 2010
Ustica, hotel San Bartolomeo “un progetto interessante per il futuro di Ustica”

Pubblichiamo, per gentile concessione di Baldassare Bonura, la storica rassegna stampa tratta dai quotidiani “L’Ora” e “Il Giornale di Sicilia” che tra il 1981 ed il 1984 pubblicizzarono l’hotel “San Bartolomeo” quattro stelle della famiglia Bonura di Ustica indicandolo come “Un progetto per il futuro turistico dell’Isola” l’unico con 120 posti letto, con due ascensori e due ristoranti, il primo costruito vent’anni fa con pannelli solari. In seguito però gli stessi quotidiani ne dovettero seguire la cronaca giudiziaria che, dopo l’indagine condotta dall’allora Giudice Istruttore Paolo Borsellino, vide rinviato a giudizio l’allora Sindaco democristiano Vito Ailara e la madre Giuseppina Ailara incriminati per “interesse privato in atti d’ufficio”.
La Procura, allora, riuscì ad individuare la condotta criminale della limiana amministrazione usticese che pretestuosamente impose ogni genere di ostacolo burocratico alla costruzione dell’albergo più innovativo di Ustica, per di più l’unico sull’isola, tutt’oggi, ad essere in regola rispetto alle norme antisismiche vigenti e rispetto ai parametri dell’allora vigente piano regolatore.
A dispetto delle indagini e delle perizie i due soggetti imputati, insieme all’allora tecnico comunale ragioniere Salvatore Compagno, furono assolti in primo grado con formula dubitativa e poi ancora in Appello, con sentenze tanto scandalose quanto contraddittorie, che destarono stupore anche tra i colleghi di quei magistrati che le emisero “…nell’ingiustificata ansia di affermare la tesi dell’innocenza, persino nei fatti non contestati agli imputati…..”, come scrisse l’allora Sostituto Procuratore Generale della Repubblica dott. Vittorio Aliquò nei motivi di gravame depositati nel ricorso contro l’assoluzione degli Ailara posto alla Suprema Corte di Cassazione, dove però furono ancora una volta assolti e salvati da una sentenza scritta quindici giorni prima dell’udienza
13:42 Scritto da: aldo251246 in denegata giustizia, Giustizia, Ultimissime | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: denegata giustizia, giustizia, ultimissime | OKNOtizie |
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lunedì, 23 agosto 2010
Baldassare Bonura. La telefonata all’ingegnere Giuseppe Montalbano.Leggi ed ascolta.

Il fascicolo del GI.CO 1873/94, che riporta la denuncia sporta da Baldassare Bonura per presunta tentata estorsione e associazione a delinquere, evidenzia l'anomalia di una mancata emissione delle anticipazioni bancarie dovute a Bonura tramite l’appoggio della Cassa Centrale di Risparmio, presso la quale, nel frattempo, sarebbero intervenuti interessi personalistici di diversi soggetti, tra cui il direttore e l’avvocato della banca siciliana, il giudice delegato al fallimento cognato di quest’ultimo un facoltoso ingegnere e il presidente della sezione fallimentare del Tribunale di Palermo. Quell’ingegnere è Giuseppe Montalbano, a sua volta legato da rapporti amicali con lo stesso avvocato e con la Cassa di Risparmio, che è stato condannato nel 2003 in primo grado e poi nel 2009 in Appello per concorso esterno in associazione mafiosa e che è l’ ex proprietario della villa-Covo di Via Bernini a Palermo in cui visse in latitanza il boss Totò Riina con la famiglia sino alla cattura del febbraio 1993.
Tutti i soggetti indicati denunciati a vario titolo, secondo l’inchiesta, avrebbero complicato l’erogazione del mutuo regionale già decretato per l’albergo San Bartolomeo **** di Ustica come opera di pubblica utilità, in virtù di un mancato rilascio del certificato di abitabilità da parte del Comune di Ustica che, alla fine, costò a Bonura l’albergo e tutte le proprietà terriere date in garanzia.
Bonura si trova a dovere affrontare da una parte il fronte degli imprenditori e delle banche che cercano con ogni mezzo di impossessarsi dell’albergo, e dall’altra il palese abuso della pubblica amministrazione usticese che, nonostante la regolarità della costruzione e degli atti, nega grazie all’uso di falsi documenti il rilascio dell’abitabilità che, infine, bloccò di fatto l’erogazione del mutuo mettendo Bonura di fronte ad un bivio: fallire o accettare e “cedere ad un accordo” per evitare un fallimento, che, di fatto, fu concordato nella sede impropria di uno studio legale frequentato dalla compagine di giudici-parenti e ingegneri-imprenditori.
Incredibilmente la C.C.R.V.E.: “andò contro i propri interessi passando da creditore privilegiato, avente procura irrevocabile all’incasso sull’intero importo decretato esecutivamente dalla BNL e assistito da garanzia della Regione Siciliana, a creditore chirografaro”, insistendo sul fallimento, con la perdita, alla fine, di tutte le somme anticipate, dato che Bonura non cedette all’accordo, visto che “nessuna delle cose dette è stata fatta”.
Questa vicenda siciliana a tinte fosche dopo venticinque anni rimane ad oggi irrisolta, tanto più che il fallimento di Bonura rimane ancora aperto a fronte della perdita del patrimonio della massa fallimentare da parte della curatela, dato che la Cassazione con sentenza del 22 Gennaio 2009 (depositata in Cancelleria il 26.02.2009) ha assegnato il possesso dell’albergo San Bartolomeo **** al Comune di Ustica.
Quell’inchiesta del ’94 fu inspiegabilmente archiviata, il nastro registrato rimase sigillato e non fu mai portato come prova di un vero e proprio ricatto estorsivo, eppure su quel nastro magnetico era impressa la telefonata in cui palesemente l’ingegnere Montalbano al telefono con il fratello del Bonura trattava a suo piacimento un’istanza di fallimento, tanto che poteva deciderne la sorte egli tesso in nome e per conto della Cassa Centrale di Risparmio Vittorio Emanuele che per ritirare l’istanza di fallimento, già presentata per esercitare verosimilmente ulteriore pressione sui proprietari, proponeva a Bonura “fatti concreti” ossia un accordo scritto che prevedeva come via d’uscita la vendita dell’albergo allo stesso Montalbano e ad altri imprenditori, La Porta e Trionfante, citati al telefono dallo stesso ingegnere. Vendita dell’albergo che poi avrebbe pareggiato i conti nel frattempo messi in sofferenza dalla banca vicina all’ingegnere nonostante l’erogazione mutuataria bruciando pure la procura all'incasso che la stessa banca deteneva sulle somme che ancora dovevano essere erogate dalla BNL.
Bonura non accettò il vile accordo non presentandosi l’indomani all’incontro di cui si parla nella telefonata, e decise di fallire e di denunciare i gravi fatti accaduti per i quali dopo 25 anni chiede ancora oggi Giustizia.
La telefonata del 23 Agosto 1985 presentata tempestivamente all’allora sostituto procuratore dott. Giuseppe Pignatone rimase ignorata e successivamente, dieci anni dopo, fu trascritta dal GICO nel fascicolo del 1994. Questa telefonata, nell’ultimo decennio, è stata trasmessa in copia alle Procure della Repubblica di Palermo, Catania, Caltanissetta e Cagliari, ed in ultimo è stata depositata su un cd al Comando della Guardia di Finanza di Palermo e ascoltata presso la Guardia di Finanza di Caltanissetta.
Klicca qui e ascolta su You Tube
10:35 Scritto da: aldo251246 in denegata giustizia, Giustizia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: denegata giustizia, giustizia | OKNOtizie |
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sabato, 24 luglio 2010
Baldassare Bonura. Ustica, 3 milioni di euro ai soliti noti

La hall dell'hotel "San Bartolomeo" prima del saccheggio
LE ULTIME NOTIZIE
Fonte http://palermo.repubblica.it/
24 luglio 2010 09:55
Palermo: interventi per 58 mln in citta', a Ustica e Villabate (2)
(Adnkronos) - Gli obiettivi principali del Pist di Palermo sono la sostenibilita' ambientale, le nuove centralita', l'attrattivita', la riqualificazione urbana e la coesione sociale. I principali interventi infrastrutturali sono: la manutenzione straordinaria del Loggiato di San Bartolomeo con funzioni socio-culturali legate al waterfront storico (265.000 euro); il completamento e adeguamento di palazzo Celestri di Santa Croce e Trigona di Sant'Elia per il potenziamento delle funzioni museali (1,5 milioni di euro); il progetto definitivo per il rifacimento dell'impianto di illuminazione del Giardino Inglese del parterre Garibaldi (2 mi lioni di euro). E ancora il restauro delle facciate del Teatro Politeama Garibaldi a potenziamento del ruolo culturale (3,4 milioni di euro) e quello del Teatro delle Palme a Villabate per l'insediamento di centri di servizi di rango sovralocale con funzioni di nuova centralita' urbana (2,5 milioni di euro); il recupero degli edifici ex Hotel San Bartolomeo a Ustica per funzioni sociali e universitarie con funzioni di nodo del policentrismo metropolitano (3 milioni di euro) e il progetto per impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e per l'illuminazione del piazzale delle scuole provinciali nel Comune di Palermo (5 milioni di euro).
Ustica, segreti e malaffare
http://latuavocelibera.myblog.it/archive/2008/10/29...
Baldassare Bonura. Per il G.I. Paolo Borsellino Il San Bartolomeo era in "piena conformità"
http://latuavocelibera.myblog.it/archive/2010/07/20...
http://latuavocelibera.myblog.it/archive/2010/07/14/balda...
13:50 Scritto da: aldo251246 in Comunicati, Giustizia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: comunicati, giustizia | OKNOtizie |
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martedì, 20 luglio 2010
Baldassare Bonura. Ipotesi investigativa GICO 1994: associazione a delinquere. Procura archivia

Baldassare Bonura. Memoria al Gip
Ipotesi investigativa GICO 1994: associazione a delinquere. Procura archivia
Pubblichiamo le memorie presentate allo scadere del termine dei 5 giorni previsti dalla Camera di Consiglio svoltasi il giorno 8 giugno scorso dinnanzi al Gip dott. Piegiorgio Morosini del Tribunale di Palermo. In essa è ben circostanziata la cointeressenza dei soggetti indagati e di tutti gli altri che Baldassare Bonura ha denunciato nel corso dei 25 anni trascorsi dal fallimento dell’hotel San Bartolomeo di Ustica, che invero fu una chiara estorsione agita con le vie “legali”.
Buona parte dei soggetti denunciati da Bonura oggi sono “soci” in nome della cultura, dei deportati libici e dei coatti, infatti è fresca la notizia della determina che recentemente ha sancito l’adesione del Comune di Ustica, rappresentato dal sindaco dott. Aldo Messina, quale socio sostenitore del Centro Studi Isola di Ustica il cui segretario factotum è l’ex sindaco e albergatore Sig. Vito Ailara, e al Comune arrivano pure tre milioni di euro finanziati per “recuperare” il San Bartolomeo per attività universitarie e per il policentrismo metropolitano……Anche questo è un film già visto, come quando nel lontano 1985 il Villaggio Spalmatore doveva diventare un colossale centro informatico plurifinanziato…..
Le successive archiviazioni dei pm della Procura della Repubblica di Palermo hanno talmente diluito le tracce investigative fino a insabbiarle, tanto che contestualmente il possesso dell’hotel San Bartolomeo, attualmente sotto sequestro giudiziario, è passato al Comune di Ustica, lasciando indenne da indagini più soggetti insieme alla curatela “davvero fallimentare” condotta dall’avv. Vincenzo Barbiera. Per le gravissime incongruenze e omissioni investigative Bonura ha denunciato La Procura della Repubblica di Palermo e predisporrà nelle procure competenti a tutela dei propri diritti le opportune azioni giudiziarie a carico dei Pm responsabili delle indagini.
Buona lettura
TRIBUNALE DI PALERMO
GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI dott. Piergiorgio Morosini
MEMORIA DELLA PERSONA OFFESA
nel proc. Penale R.G.N.R. Mod. 21 n.10982/06, iscritto nei confronti di Vito Ailara Vito, Licciardi Attilio, Barbiera Vincenzo tutti per il reato ex art. 323 c.p.
***
Camera di Consiglio ex art. 127 c.p.p. fissata per il giorno 08.06.2010 sulla
OPPOSIZIONE depositata il 26.03.2010
Avverso
la richiesta di archiviazione notificata in data 16.03.2010 in relazione alla procedura n. 10982/06
con richiesta al P.M. di audizione delle persone informate dei fatti ex art. 391 bis c.p.p.
14:02 Scritto da: aldo251246 in Consiglio Superiore della Magistratura, denegata giustizia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: consiglio superiore della magistratura, denegata giustizia | OKNOtizie |
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