Ustica, Hotel San Bartolomeo. Il GIP: “gravi errori civili e amministrativi”

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Aggiornamento 

Hotel San Bartolomeo Ustica. Al di là di tutte le false notizie diffuse a mezzo stampa, il Comune di Ustica oggi non è proprietario dell’albergo, come da accertamento della Stazione Carabinieri di Ustica. La proprietà dell’albergo attualmente e di fatto è del sig. Baldassare Bonura che l’ha acquistato per usucapione. Il giudizio per la dichiarazione dell’intervenuto usucapione pende in Corte d’Appello.

La reintegra del possesso richiesta dal Comune di Ustica attualmente è sub judice in pendenza di giudizio civile.

L’ordinanza sindacale n. 22 del 1981 di “decadenza della concessione edilizia”, con accertamenti anche in sede penale dell’ordinanza n. 23/2001, è sub Judice in Corte d’Appello nell’altro giudizio civile per querela di falso in via principale. Ad oggi nessuna attività giudiziaria sopra indicata è “passata in giudicato”. Leggi tutto

Comunicato

Lo scorso 6 febbraio 2017, dopo due anni dalla denuncia sporta dal Sig. Baldassare Bonura, volta a tutelare il diritto reale di proprietà dell’Hotel San Bartolomeo di Ustica contro la Pubblica Amministrazione, il Gip del Tribunale di Palermo ha depositato la 6^ archiviazione, che, ragionevolmente, nei fatti, smentisce le cinque precedenti emesse da Pm e Gip di Palermo negli ultimi quindici anni.

Dalla recente archiviazione emerge che, l’Hotel San Bartolomeo, giuridicamente, non è abusivo; però, sino ad oggi, i responsabili di gravi errori civili e amministrativi” che lo hanno erroneamente definito “abusivo” sono assolti dalla prescrizione del reato, se non “per morte del reo. Nel frattempo sindaci, legali e assessori del Comune di Ustica proseguono nella disinformazione mediatica “dell’hotel abusivo” su Internet e su Facebook, insistendo su un copione ormai vecchio, la cui credibilità è ormai pubblicamente smentita nelle opportune sedi giudiziarie.

La denuncia del Sig. Bonura, sebbene nell’archiviazione si insista nell’iscrizione contro “IGNOTI”, era stata sporta contro quei soggetti che, nel corso degli ultimi dieci anni (e invero sino ad oggi) hanno ricoperto ruoli apicali negli Organi amministrativi esecutivi del Comune di Ustica. Oggi, visti i fatti nuovi avvenuti, per gravità ed urgenza, potrebbe essere riproposta la richiesta di riapertura di indagini.

Nell’archiviazione il Gip, con perizia e ragionevolezza, ha evidenziato che “sarebbero potuti emergere gravi errori civili ed amministrativi”, che, oggi, però, risulterebbero prescritti. Quindi, in sede di indagini, si è preso atto della conformità delle opere dell’Hotel San Bartolomeo, come da perizia penale svolta su ordine dell’allora Giudice Dott. Paolo Borsellino (novembre 1982); del rilascio della Conformità del Genio Civile di Palermo (ottobre 1983); infine dell’abitabilità (1989);  oltre che dell’intera certificazione relativa sia al progetto che all’esecuzione delle opere, compreso il pagamento degli oneri di urbanizzazione, dell’allaccio fognario, dell’allaccio elettrico e del pagamento di utenze di acqua e di luce, tutte a carico del proprietario dell’Hotel.

Nei fatti questi “gravi errori civili e amministrativi” (comprese le sentenze civili di primo grado oggi appellate per illogicità e violazione del diritto di difesa) sono costati al Sig. Bonura la perdita dell’attività alberghiera e un fallimento non giustificato dagli atti e dai documenti presentati in denuncia. Senza dimenticare che l’inesistente “abusivismo dell’Hotel San Bartolomeo” è sfruttato, da un trentennio, da alcuni dei sindaci di Ustica come “campagna mediatica della lotta all’abusivismo”; un cavallo zoppo, però, che inciampa nell’ingiusta e persecutoria azione amministrativa sparata unicamente contro un onesto imprenditore, e nella miopia verso l’abusivismo che, oggi, sussiste ad Ustica, indisturbato e non perseguito. Come da documentazione di rilievo pubblico già depositata in altre sedi inquirenti.

Dunque, premesso che se la Procura della Repubblica di Palermo non avesse archiviato per 5 volte negli ultimi 15 anni le denunce del Bonura contro la P.A. di Ustica, ovvero nel 2002 (Pm Dott. Bianco); nel 2005 (Pm Dott. Giudici); nel 2009 (Pm Dott. Petrigni); nel 2010 (Pm Dott. Picchi ); nel 2010 (GIP Dott. Morosini); oggi quelle archiviazioni non sarebbero giuridicamente smentite, da quanto scritto dal Gip:

le prove di irregolarità compiute dai diversi organi amministrativi e soggetti intervenuti nei diversi procedimenti giudiziari (civili e amministrativi) e amministrativi avrebbero ben accertato la GRAVITA’  di errori compiuti… “rilevato che pur avendo il denunciante esposto la esistenza di atti (perizia Ing. Palazzo, certificazione del Genio Civile del 1983, certificazione di abitabilità ecc…) dai quali potrebbero desumersi le prove di irregolarità compiute dai diversi organi amministrativi e soggetti intervenuti nei diversi procedimenti giudiziari (civili e amministrativi) e amministrativi, tuttavia…si tratta di fatti remoti nel tempo estinti  per prescrizione (o in alcuni casi per “morte del reo”)…”.

Dal contenuto dell’archiviazione del Gip, per logica, viene confermata l’illegittimità del diniego di abitabilità, posto in essere dal Comune di Ustica, secondo quanto statuito dal Consiglio di Stato del 6 luglio 1979 n. 469 che, visto il rilascio della Conformità, conferma l’obbligo del rilascio dell’agibilità anche di fronte a difformità rispetto al progetto”; difformità che nemmeno sussiste nel progetto e nell’esecuzione delle opere dell’Hotel San Bartolomeo. La regolarità delle opere è stata confermata dalle perizie tecniche: quella del Tribunale penale di Palermo dell’Ing. G. Palazzo (1982) ; e le due svolte su Delibere Consiliari del Comune di Ustica dall’arch. D. Lino e dal Geom. E. Riina (1985) (Cfr. allegati trasmessi in atti al Giudice del reclamo).

In effetti di comportamento illecito e specioso, quanto illegittimo, posto in atto contro un albergo che NON E’ ABUSIVO, nel 1982 aveva scritto il Giudice Dott. Paolo Borsellino nel rinvio a giudizio dell’allora sindaco di Ustica.  Tant’è che oggi il  GIP ha preso atto della conformità rilasciata nel 1983 dal Genio Civile di Palermo, dell’abitabilità e della perizia penale con cui il giudice dott. Paolo Borsellino accertò, nel novembre 1982, la piena conformità della costruzione dell’hotel (ndr agibilità)!

Tutti questi atti, a tutela dei diritti lesi al Sig. Bonura, sono già stati trasmessi, oltre che in sede penale, anche in sede civile nel reclamo ad un’Ordinanza cautelare emessa da un Giudice del Tribunale di Palermo a favore del Comune di Ustica. Atti e documenti su cui sono stati chiesti dal Sig. Bonura ulteriori accertamenti al Presidente del Tribunale di Palermo, sulle motivazioni sottese al provvedimento emesso ed oggi reclamato per fatti gravi ed urgenti.

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Ustica, Hotel San Bartolomeo. Il GIP: “gravi errori civili e amministrativi”ultima modifica: 2017-03-27T15:56:07+00:00da aldo251246
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